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Rimbaud a Georges Izambard

Posted in Rimbaud with tags , , on April 15, 2013 by chjoan

Charleville, 2 novembre  1870

[…] Muoio, mi decompongo nella mediocrità, nella meschinità, nel grigiastro. Che  vuole, mi sono tremendamente incaponito a voler adorare la libertà libera, e… un mucchio di cose, da ‘fare pietà’, vero? – Avrei dovuto ripartire oggi stesso; potevo farlo: ero vestito a nuovo, bastava vendere l’orologio, e viva la libertà! – Dunque, sono rimasto. Sono rimasto! – e molte altre volte avrò voglia di ripartire. – Su, cappello, cappotto, i pugni nelle tasche, e via! – Ma resterò, resterò. Questo non l’ho promesso. Ma lo faccio per meritarmi il suo affetto: me l’ha detto lei. Lo meriterò.

       La riconoscenza che sento, non gliela saprei esprimere oggi meglio dell’altro ieri. Gliela proverò. Se si trattasse di fare qualcosa per lei, morirei pur di farlo, – ha la mia parola. – Mi rimane un mucchio di cose da dire…

       Quel ‘senza cuore’ di                                                                                  A. Rimbaud

Guerra: –  Niente assedio di Mézières. A quando? Nessuno ne parla. – Ho fatto la sua commissione al sign. Deverrière, e se occorre altro lo farò. – Qua e là, qualche franca-tiratoria. – Abominevole prurigine d’idiozia, ecco lo stato d’animo della popolazione. Se ne sentono delle belle, sul serio. E’ dissolvente

Monsieur Georges Izambard

A Douai

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